Nel 2025, le criptovalute hanno battuto nuovi record in termini di adozione. Nel suo ultimo rapporto, a16z fa il punto sull’evoluzione dei diversi settori dell’ecosistema. Facciamo il punto della situazione.
L’adozione delle criptovalute esplode nel 2025
Esistono due modi per valutare l’adozione delle criptovalute: i prezzi e lo sviluppo dei casi d’uso. Mentre i prezzi sono aumentati notevolmente negli ultimi anni, abbiamo assistito anche a una diffusione delle tecnologie blockchain nella finanza tradizionale.
È proprio questo che gli analisti di a16z hanno cercato di mettere in luce nel loro ultimo rapporto « State of crypto 2025 ».
Innanzitutto, è interessante notare che, sebbene il numero di possessori di criptovalute sia stimato a 716 milioni, il numero di utenti attivi mensili sarebbe compreso solo tra 40 e 70 milioni di persone. Ciò offre quindi un potenziale di crescita per gli sviluppatori che intendono rivolgersi agli utenti che già possiedono criptovalute.
Tra i vari settori trattati, anche le stablecoin occupano un posto di rilievo. Negli ultimi 12 mesi, questa classe di attività ha infatti registrato un volume di 46 miliardi di dollari, ovvero più di Visa e PayPal messi insieme, e potrebbe rivaleggiare con l’Automated Clearing House (ACH), il sistema di pagamento utilizzato dalle istituzioni finanziarie statunitensi.
Tuttavia, un modello di conteggio incentrato sulle transazioni organiche e volto a escludere i bot e le attività artificiali riduce tale volume a 9 miliardi di dollari. Sebbene rimanga ben inferiore alla prima cifra annunciata, è comunque significativo:

Volumi delle stablecoin negli ultimi 12 mesi
Al di là del volume, questa diffusione si traduce inoltre nella menzione del termine « stablecoin » nei documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC). Con una ventina di menzioni lo scorso gennaio, questa statistica ha superato le 300 nel mese di settembre.
Un altro argomento di grande attualità negli ultimi mesi riguarda le famose « crypto treasuries » quotate in borsa. A prescindere dall’affidabilità delle diverse società, va notato che queste immobilizzano ormai circa il 3,5% dei BTC e degli ETH e il 2,2% dei SOL:

Percentuali di capitalizzazione detenute dai «crypto treasuries»
In generale, si possono evidenziare anche numerose altre statistiche. Per quanto riguarda il pilastro degli asset del mondo reale (RWA), ad esempio, il valore degli asset tokenizzati ha ormai superato i 30 miliardi di dollari, contro i 9 miliardi di dollari del 2024.
Per quanto riguarda la finanza decentralizzata (DeFi), Solana (SOL) e Hyperliquid (HYPE) sembrano emergere come i grandi vincitori, conquistando infatti il 53% dell’attività economica generatrice di ricavi.
Infine, più in generale, le diverse blockchain totalizzano ormai circa 3 400 transazioni al secondo, un numero che supera ormai quello delle operazioni effettuate al Nasdaq durante l’orario di apertura:

Numero di transazioni al secondo di tutte le blockchain
Nel corso degli anni, tutte queste statistiche potranno essere regolarmente confrontate, al fine di valutarne l’evoluzione nel tempo, sia in periodi di mercato ribassista che di mercato rialzista.