Dopo aver occupato le prime pagine dei giornali al momento dell’elezione di Donald Trump, le riserve strategiche statunitensi in Bitcoin sono infine cadute in un certo oblio. Una situazione alla quale lo Stato della Florida sembra voler porre rimedio nel 2026.
La Florida rilancia il suo progetto di riserva di Bitcoin
La campagna presidenziale pro-criptovalute di Donald Trump ha riscosso grande successo grazie alla promessa di costituire una riserva strategica governativa di Bitcoin. Uno slancio che si è poi in gran parte esaurito, con un progetto che alla fine si è limitato alla conservazione dei BTC sequestrati nel corso di procedimenti penali, a meno che uno Stato come New York non decida di vendere quelli di Samurai Wallet…
Nel frattempo, numerosi Stati americani hanno deciso di avviare le proprie riserve, con quasi una trentina di candidati segnalati dal sito Bitcoin Laws, ma alla fine meno di una decina di progetti effettivamente realizzati a causa dei numerosi rifiuti espressi dalle autorità locali.

Riserve strategiche di Bitcoin effettive negli Stati Uniti
Una situazione alla quale sembra voler porre rimedio il governatore della Florida, Ron DeSantis, noto per essere un fervente sostenitore della politica di Donald Trump all’interno del proprio Stato. Infatti, sembra non aver digerito il «rinvio a tempo indeterminato» della sua precedente iniziativa in tal senso, risalente al maggio dello scorso anno.
È forse questo il motivo per cui una nuova proposta di legge – denominata HB 1039 – è stata appena presentata il 7 gennaio dal deputato repubblicano John Snyder per la sessione legislativa del 2026? L’obiettivo è quello di creare una «riserva pubblica di criptovalute», denominata Florida Strategic Cryptocurrency Reserve, «come fondo speciale distinto dal Tesoro dello Stato».
Le criptovalute sono attività che presentano un potenziale strategico per rafforzare la resilienza finanziaria di questo Stato e posizionarlo in vista dell’economia digitale di domani. Possono fungere da copertura contro l’inflazione e la volatilità economica. La creazione di una riserva di criptovalute risponde a un obiettivo di interesse pubblico, offrendo una maggiore sicurezza finanziaria ai residenti di questo Stato,
Progetto di legge
Una riserva sostenuta da fondi statali
In pratica, questo progetto di legge cerca di riprendere le proposte, tuttavia abbandonate nel 2025, che consentivano in particolare di costituire una riserva di Bitcoin destinandovi fino al 10% di alcuni fondi statali.
Nel caso in questione, non è specificata alcuna quota minima, poiché il direttore finanziario dello Stato (CFO) avrà piena discrezionalità nel decidere i tempi e le modalità di impiego di tale fondo.
Se dovesse effettivamente essere promulgata, questa legge potrebbe consentire alla Florida di entrare a far parte del club VIP degli Stati americani che promuovono la legislazione in materia di criptovalute, ma anche di diventare la seconda giurisdizione del genere – dopo il New Hampshire – ad autorizzare esplicitamente l’investimento di fondi pubblici nelle criptovalute.
Un progetto ovviamente sostenuto dal senatore dello Stato della Florida, Joe Gruters, alleato incondizionato del presidente Trump e già schierato come sostenitore attivo della versione del 2025. Quest’ultimo non manca di sottolineare lo status di «oro digitale» associato al Bitcoin, in grado di fungere da protezione contro l’inflazione.