Il gestore di fondi Bitwise ha appena presentato 11 richieste per ETF su criptovalute «Strategy» in questo periodo di fine anno. Nell’elenco figurano: Bittensor (TAO), Uniswap (UNI), Ethena (ENA), Hyperliquid (HYPE), Tron (TRX), Zcash (ZEC), Starknet (STRK), Canton (CC), Aave, Near e Sui.
Bitwise presenta 11 richieste di ETF crypto
Il 2025 non sarà necessariamente l’anno della promessa esplosione degli ETF crypto spot, a seguito della storica approvazione dei fondi negoziati in borsa per Bitcoin ed Ethereum nel 2024. Infatti, il nuovo presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, avrà infine atteso la fine dell’anno per autorizzare a piccole dosi questi prodotti finanziari in sospeso da molti mesi.
A seguito di questa apertura normativa, i lanci degli ETF spot su Solana (SOL) e sull’XRP di Ripple si sono rapidamente affermati come i successi dell’anno nel settore. Nel frattempo, i gestori di fondi continuano a presentare sempre più richieste all’ufficio della SEC.
Una dinamica che si è recentemente intensificata in questo periodo di fine anno, a seguito della presentazione di 11 nuove richieste di ETF crypto da parte della società Bitwise lo scorso 30 dicembre. Si tratta di fondi negoziati in borsa inclusi nella sua offerta «Strategy», che comportano investimenti diretti e indiretti nei progetti in questione.

Elenco delle 11 richieste di ETF crypto presentate da Bitwise
Nello specifico, questi 11 nuovi ETF crypto riguardano progetti molto popolari: Bittensor (TAO), Uniswap (UNI), Ethena (ENA), Hyperliquid (HYPE), Tron (TRX), Zcash (ZEC), Starknet (STRK), Canton (CC), Aave (AAVE), Near (NEAR) e Sui (SUI). Un’offerta in grado di attrarre un’ampia gamma di investitori.
ETF crypto con opzione su contratti derivati
Queste richieste di ETF crypto presentate da Bitwise riguardano fondi misti che investiranno fino al 60% del proprio patrimonio direttamente nella criptovaluta in questione e il restante 40% «in titoli emessi da uno o più prodotti negoziati in borsa che investono direttamente, forniscono un’esposizione, replicano la performance o presentano caratteristiche di negoziazione e/o di andamento dei prezzi simili a quelle» del token.
Una strategia che può comportare anche investimenti in contratti derivati – come contratti a termine e accordi di swap – basati sul token in questione, con una quota stimata pari ad «almeno l’80% del proprio patrimonio netto» esposta a questa gamma di prodotti finanziari legati alle criptovalute.
Nota importante: questi fondi negoziati in borsa non corrispondono a veri e propri ETF crypto spot, poiché non consentono di detenere direttamente il 100% delle criptovalute di cui replicano le performance.
Con questi nuovi fondi crypto negoziati in borsa, Bitwise sta senza dubbio cercando di cavalcare l’onda del successo del suo ETF BSOL dedicato a Solana, il cui lancio lo scorso ottobre si è rapidamente affermato come il migliore dell’anno nel settore, prima che l’XRP di Ripple gli rubasse la scena poche settimane dopo.