Che il mercato sia al rialzo o al ribasso, le bande criminali che prendono di mira i possessori di criptovalute non sembrano preoccuparsi di questo genere di dettagli. Ne sono prova i 4 tentativi di rapimento perpetrati nella regione di Chalon-sur-Saône ai danni di una sola e stessa vittima.
Tentativo di rapimento di un possessore di criptovalute a Chalon-sur-Saône
La serie di episodi tragici continua in Francia, nonostante l’arresto, lo scorso giugno, della presunta mente di una banda organizzata responsabile di diversi casi di questo tipo dal 2023, che si era rifugiata in Marocco. Il reato: rapimenti accompagnati da atti di tortura al fine di estorcere ingenti somme detenute in criptovalute.
Operazioni spesso pianificate nei minimi dettagli che coinvolgono diversi individui coordinati, come nel recente caso rivelato ieri dal Journal de Saône-et-Loire. Infatti, un investitore in criptovalute della regione di Chalon-sur-Saône, evidentemente identificato come un bersaglio redditizio, è sfuggito per un soffio a un tentativo di rapimento.
Sei uomini sono stati fermati e posti in stato di fermo a Chalon-sur-Saône. Sono sospettati di aver tentato di rapire un uomo detentore di criptovalute. Per la quarta volta.https://t.co/8vt1kh3Jgq
— Le Journal de Saône-et-Loire (@lejsl) 25 novembre 2025
Secondo le informazioni disponibili, a questa operazione criminale avrebbero partecipato 6 uomini, tra cui 2 minorenni, con l’obiettivo di appropriarsi dei fondi contenuti nel portafoglio di criptovalute della vittima, per poi richiedere un «riscatto digitale» in cambio della sua liberazione.
Il tentativo di rapimento è stato interrotto dall’arrivo della polizia sul posto e dall’arresto di tutti i membri della banda mentre erano in azione, lo scorso 22 novembre. Sono stati immediatamente posti in stato di fermo a Chalon-sur-Saône per consentire lo svolgimento di un’indagine che rivelerà una determinazione inquietante.
Un arresto dopo 4 tentativi falliti
Secondo i primi elementi dell’indagine in corso, questo tentativo di rapimento fallito non sarebbe il primo orchestrato da questa banda. Fatto ancora più inquietante, l’operazione condotta a Chalon-sur-Saône sarebbe avvenuta dopo altri 4 tentativi falliti… condotti contro lo stesso bersaglio.
Infatti, le prime due operazioni orchestrate contro questo detentore di criptovalute sono evidentemente fallite, mentre la terza sarebbe stata interrotta da un provvidenziale intervento della polizia, senza tuttavia portare ad alcun arresto.
Una tenacia inquietante, se si considera che l’intervento della polizia durante il terzo tentativo avrebbe dovuto segnare la fine di questa serie di eventi negativi ai danni di una sola e stessa persona. Eppure la motivazione dei malviventi sembra essere rimasta intatta di fronte alla prospettiva di svuotare i suoi portafogli di criptovalute.
Un caso che ricorda la recente rapina perpetrata dall’ex fidanzato di Sam Altman, fondatore di OpenAI, avvenuta poco tempo fa negli Stati Uniti, che ha portato al furto di 11 milioni di dollari in Bitcoin ed Ethereum. Con la spiacevole impressione che i criminali non siano affatto frenati dai periodi di forte ribasso del mercato delle criptovalute.