Trezor ha presentato Safe 7, un nuovo portafoglio fisico dotato di componenti trasparenti e di un’architettura resistente agli attacchi quantistici. Questo modello rappresenta un passo avanti tecnico in un contesto in cui la sicurezza delle chiavi private e la sovranità digitale stanno diventando questioni fondamentali per gli utenti di criptovalute.
Trezor Safe 7: il portafoglio più verificabile e resistente alla minaccia quantistica
Questa settimana, l’azienda Trezor, ideatrice del primo portafoglio fisico al mondo per criptovalute, ha presentato un nuovo portafoglio hardware denominato Safe 7, che introduce diversi elementi tecnici inediti nell’ecosistema.
L’obiettivo dichiarato è quello di rispondere alle attuali sfide di sicurezza anticipando al contempo le minacce future, in particolare quelle legate all’informatica quantistica.
Matěj Žák, CEO di @Trezor, annuncia il lancio di Trezor Safe 7.
Un portafoglio hardware « Quantum Ready ». pic.twitter.com/QYYMXsTtP7
— Cryptoast (@CryptoastMedia) 21 ottobre 2025
Il Safe 7 si distingue per l’integrazione del TROPIC01, descritto come il primo elemento di sicurezza trasparente e verificabile. A differenza dei chip tradizionali utilizzati in altri portafogli hardware, spesso “closed source” e soggetti ad accordi di non divulgazione, questo nuovo chip consentirebbe finalmente alla comunità di verificarne il funzionamento.
Un’altra caratteristica degna di nota: l’architettura cosiddetta «quantum-ready». Il portafoglio sarebbe in grado di ricevere aggiornamenti progettati per resistere a futuri attacchi da parte di computer quantistici, grazie a un sistema di avvio predisposto per supportare algoritmi crittografici post-quantistici.
Un portafoglio «wireless», utilizzabile senza fili
Dal punto di vista hardware, il Safe 7 adotta un design wireless, con Bluetooth a basso consumo per le connessioni mobili, un touchscreen a colori e una batteria a lunga durata ricaricabile in modalità wireless.
La sicurezza si basa su un sistema a 2 chip, che combina TROPIC01 con un secondo componente certificato EAL6+.
Dal punto di vista del software, il dispositivo funziona con l’applicazione Trezor Suite, un’interfaccia che consente di gestire un’ampia gamma di criptovalute e di accedere a varie funzioni come lo staking o lo scambio di token.
È prevista anche una versione specifica «Bitcoin only» con il retro arancione.
Il lancio di Safe 7 si è tenuto a Praga, in occasione della conferenza «TBD: Trustless By Design», in un contesto in cui le questioni relative alla sovranità digitale e alla resilienza di fronte a potenziali attacchi da parte di istituzioni o governi assumono un’importanza crescente.

Estratto dalla conferenza TBD
Tra gli argomenti trattati figurava in particolare la crescente adozione di Bitcoin come mezzo di pagamento nel commercio al dettaglio. Trezor ha messo in evidenza due città: Praga, dove si trova la sua sede storica, e Lugano, in Svizzera, che ospita la sede centrale di Tether, emittente dell’USDT.
Queste due città si distinguono oggi come centri principali per l’adozione di Bitcoin, con il maggior numero di esercenti che accettano BTC in Europa, secondo la mappa comunitaria BTCMap. Una dinamica che illustra l’emergere di Bitcoin come alternativa monetaria concreta di fronte a un sistema bancario centralizzato sempre più contestato.