Bitmine, l’attuale più grande Ethereum Treasury, potrebbe diventare una delle 800 aziende più redditizie degli Stati Uniti, secondo questo membro della Fondazione Ethereum. Una strategia promossa dal suo CEO, Tom Lee, spesso definita «assurda», ma che potrebbe rivelarsi molto redditizia.
La «teoria assurda» di Tom Lee su Ethereum
Tra gli attuali Ethereum Treasury, la società Bitmine è leader indiscussa con il suo stock di oltre 4 milioni di ETH, il cui valore stimato supera i 12 miliardi di dollari. Ciò basta a paragonare il suo CEO, Tom Lee, a una sorta di visionario simile a Michael Saylor – fondatore di Strategy – in una versione dedicata all’Ether.
Un accumulo incessante condotto negli ultimi 5 mesi che non manca di far sorgere interrogativi sulla sua pertinenza, di fronte a un settore dei Digital Asset Treasuries (DAT) in netto rallentamento in questo fine anno, al punto da vedere alcuni progetti decidere di gettare la spugna.

Dettaglio dell’accumulo di ETH da parte della società Bitmine negli ultimi mesi
L’occasione per il membro della Fondazione Ethereum, Abbas Khan, di tornare su quella che definisce «la teoria assurda» del suo CEO, Tom Lee, riguardo a Ethereum, in un post sul social network X. Un modo ironico per sottolineare il suo evidente interesse per Bitmine, una società che sta «riscrivendo le regole del settore delle treasury».
La maggior parte dei tesori crypto dipende interamente dall’apprezzamento del prezzo e non genera alcun flusso di cassa nativo, il che li costringe a vendere o a indebitarsi con la leva finanziaria per ottenere liquidità. Gli Ethereum Treasuries detengono un’attività produttiva che genera un rendimento nativo in grado di finanziare le loro operazioni senza dover vendere l’ETH sottostante.
Abbas Khan
Bitmine sta per diventare una delle 800 aziende più redditizie degli Stati Uniti?
Al centro della sua analisi c’è quindi «la teoria assurda di Tom Lee secondo cui Ethereum potrebbe fruttare a Bitmine centinaia di milioni di dollari semplicemente depositando i propri ETH in staking».
Secondo un rapido calcolo effettuato da Abbas Khan, ciò potrebbe rappresentare un guadagno annuo stimato in oltre 364 milioni di dollari (circa 122.000 ETH). A titolo di confronto, Strategy registra un fatturato cumulativo negli ultimi 12 mesi stimato in 475 milioni di dollari.
Un’attività tanto più redditizia in quanto Bitmine sembra concentrarsi sullo sviluppo di una soluzione di staking nativa, diventando al contempo «un operatore di validatori di prim’ordine» direttamente associato «al budget di sicurezza di Ethereum».
Secondo Tom Lee, l’avvio di questa attività di staking dovrebbe rendere Bitmine «una delle 800 aziende più redditizie degli Stati Uniti», capitalizzando ogni anno i flussi di cassa denominati in ETH.
Sembra davvero assurdo, in effetti.
Abbas Khan
Allo stesso tempo, Tom Lee dovrebbe prendersi il tempo di rivedere le sue previsioni molto ottimistiche sul prezzo del Bitcoin, allineandosi un po’ di più con il responsabile della strategia sulle criptovalute del suo fondo Fundstrat, Sean Farrell, per non perdere tutta la sua credibilità annunciando contemporaneamente un BTC a 200.000 dollari e a 60.000 dollari il prossimo gennaio.