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Fed: rischio di un “taglio dei tassi hawkish” per Bitcoin

by Patricia

La Federal Reserve si riunirà il 9 e 10 dicembre in un contesto in cui le aspettative di un taglio dei tassi giocano un ruolo centrale nella recente volatilità delle criptovalute e degli altri mercati. Un divario tra le aspettative del mercato e le nuove proiezioni della Fed potrebbe riaccendere la pressione al ribasso.

Una riunione sotto stretta osservazione

Il 9 e 10 dicembre, i membri del Comitato della Federal Reserve si riuniranno per l’ultima volta quest’anno per aggiornare la politica monetaria, una decisione cruciale per gli asset rischiosi, comprese le criptovalute, data la recente volatilità. Una parte significativa delle turbolenze osservate nelle ultime settimane è dovuta all’evoluzione delle aspettative di un calo dei tassi, nonché alla recente pressione sugli asset rischiosi causata dalla loro revisione al ribasso.

Fonte: TradingView / Grafico giornaliero dell'S&P 500 e del Bitcoin

Verso una pausa dei mercati in attesa della Fed

La probabilità implicita di un nuovo taglio di 25 punti base a dicembre è passata da oltre il 90% alla fine di ottobre a circa il 30% il 20 novembre, dopo dati sull’inflazione più resilienti del previsto e una posizione attendista di Jerome Powell durante la precedente riunione. Tuttavia, questo scenario ha riacquistato credibilità negli ultimi giorni grazie alle dichiarazioni accomodanti di diversi membri influenti della banca centrale, in particolare John Williams e Christopher Waller.

La probabilità è così risalita a circa l’80%, provocando un forte rimbalzo degli asset rischiosi. L’S&P 500 ha recuperato le perdite chiudendo novembre in leggero rialzo, mentre il prezzo del Bitcoin (BTC) ha ridotto il calo a circa il 15% grazie a un rimbalzo di oltre il 10%.

È ormai improbabile che questa probabilità dell’80% cambi in modo significativo prima della riunione, data l’assenza di dati macroeconomici rilevanti e di discorsi dei membri della Fed in programma. In termini di rapporto rischio/rendimento, queste aspettative appaiono ora relativamente elevate rispetto alle argomentazioni avanzate da Jerome Powell a favore del mantenimento dei tassi in ottobre, argomentazioni che rimangono pienamente valide.

Dall’ultima riunione, l’inflazione è risultata superiore alle attese e rimane circa 1 punto al di sopra dell’obiettivo della Fed, mentre gli ultimi dati sull’occupazione non mostrano un deterioramento significativo. L’aumento della disoccupazione è stato causato principalmente dall’arrivo di nuovi entranti sul mercato del lavoro.

Anche le proiezioni della Fed per il 2026 saranno cruciali

Oltre alla decisione sui tassi, saranno altrettanto importanti le nuove proiezioni economiche pubblicate durante questa riunione trimestrale. Ogni membro del Comitato presenta le proprie proiezioni di crescita, inflazione e tassi per i prossimi tre anni. Il confronto con le proiezioni di settembre sarà determinante per i mercati, in particolare per il 2026. A settembre, il Comitato prevedeva solo un ulteriore calo di 25 punti base nel 2026, mentre i mercati ne attendono attualmente almeno due. Se il Comitato manterrà le sue proiezioni di settembre, la pressione di vendita potrebbe tornare rapidamente sugli asset rischiosi.

Il dato da tenere particolarmente d'occhio sarà la proiezione

A mio avviso, i rischi sono più orientati al ribasso sui mercati a breve termine. Affinché la Fed possa fornire un sostegno reale agli asset rischiosi il 10 dicembre, dovrebbe superare le attuali aspettative, ovvero abbassare i tassi di 25 punti base e prevedere almeno altri due tagli nel corso del prossimo anno. Lo scenario più probabile mi sembra tuttavia quello di un “taglio dei tassi hawkish” a dicembre, ovvero un taglio accompagnato da un tono deciso e da proiezioni sostanzialmente invariate rispetto a quelle di settembre. Le nuove proiezioni saranno disponibili su questa pagina.

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