Dal loro recente lancio, i primissimi ETF spot su XRP approvati dalla SEC statunitense stanno battendo un record dopo l’altro. Un successo che permette loro di eclissare Bitcoin ed Ethereum con 644 milioni di dollari di afflussi netti a novembre. Facciamo il punto della situazione.
ETF XRP spot: il miglior mese di novembre per il mercato
Dopo mesi e mesi di attesa, la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense inizia finalmente a rilasciare, con il contagocce, le prime approvazioni per gli ETF crypto spot, oltre a quelli già in vigore dal 2024 per Bitcoin ed Ethereum.
Un segnale di partenza che ora riguarda anche la criptovaluta XRP di Ripple, a partire dal lancio del suo primissimo fondo da parte della società Canary Capital (XRPC) lo scorso 14 novembre, seguito a ruota da Bitwise (XRP) il 20 e infine da Franklin Templeton (XRPZ) e Grayscale (GXRP) all’inizio di questa settimana.
4 fondi che hanno riscosso grande successo sin dal loro lancio, al punto da registrare afflussi netti per il mese di novembre — nonostante fosse un periodo difficile per il mercato delle criptovalute — stimati in 644 milioni di dollari, senza registrare alcuna giornata in ribasso.

Afflussi netti sul mercato degli ETF XRP spot
Un risultato che ha ampiamente eclissato i risultati negativi degli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum nello stesso periodo, che hanno registrato deflussi netti rispettivamente pari a 3,5 e 1,5 milioni di dollari. Anche il mercato degli ETF dedicati a Solana (SOL) rimane in secondo piano, con un totale di afflussi netti pari a 414 milioni di dollari.
Ripple, la nuova mania degli investitori istituzionali
Un successo per Ripple, dopo il ritiro ufficiale delle accuse normative mosse nei suoi confronti dalla SEC statunitense. Un’occasione per gli investitori istituzionali di avvalersi delle sue numerose offerte, come ad esempio nel caso dell’Autorità finanziaria di Dubai (DFSA), che ha appena autorizzato l’utilizzo della sua stablecoin RLUSD all’interno del Dubai International Financial Centre (DIFC).
In pratica, questa integrazione consentirà alle imprese regolamentate dalla DFSA di utilizzare la stablecoin di Ripple nell’ambito di questa zona franca finanziaria, destinata a trasformare Dubai in un hub globale dei servizi finanziari per la regione MEASA (Medio Oriente, Africa, Asia meridionale).
Un’approvazione che riguarda anche l’Autorità di regolamentazione dei servizi finanziari (FSRA) di Abu Dhabi, che ha appena inserito l’RLUSD come token indicizzato su una valuta fiat all’interno del proprio centro finanziario internazionale situato nella capitale degli Emirati Arabi Uniti (EAU).
Con una capitalizzazione di mercato di oltre un miliardo di dollari e una crescente diffusione per usi finanziari di base come le garanzie collaterali e i pagamenti, RLUSD sta rapidamente diventando uno stablecoin in USD di riferimento per le grandi istituzioni. Questa dinamica contribuisce a guidare la prossima ondata di adozione globale di cripto-asset sicuri e conformi.
Jack McDonald, vicepresidente senior per le stablecoin presso Ripple
Nel frattempo, l’XRP registra la migliore performance tra le prime 10 criptovalute negli ultimi 7 giorni, con un rialzo del 15% che gli consente di tornare a posizionarsi sul livello dei 2,20 dollari.

L’XRP torna a posizionarsi sul livello dei 2,20 dollari
Una posizione ritenuta favorevole da alcuni analisti per ipotizzare un imminente ritorno a 2,75 dollari.