Il settore delle criptovalute cambia al ritmo delle nuove adozioni, ma anche delle uscite. E mentre la finanza tradizionale sta entrando in massa, un detentore storico di BTC dal 2011 ha appena liquidato i propri conti per 1,3 miliardi di dollari.
Un “whale” storico di Bitcoin vende tutti i suoi BTC
Il 2025 entrerà sicuramente negli annali di Bitcoin come l’anno in cui la criptovaluta è passata definitivamente alla finanza tradizionale. A determinarlo: un mercato statunitense degli ETF spot molto popolare, ma anche un accumulo massiccio in una moltitudine di Digital Asset Treasuries (DAT) quotati in borsa.
Una situazione che non giova necessariamente agli investitori al dettaglio, rimasti in gran parte in disparte durante l’ultimo mercato rialzista a fronte di una presenza istituzionale sempre più massiccia. E va da sé che l’attuale calo del prezzo del BTC sotto gli 85.000 dollari non migliora affatto le cose.
È in questo particolare contesto che un detentore storico di Bitcoin ha appena deciso di vendere l’intera quantità di BTC che deteneva saldamente dal 2011. Un portafoglio inizialmente composto da circa 11.000 BTC, nel quale ora rimangono solo 0,53 dollari, secondo i dati del sito di monitoraggio on-chain Arkham Intelligence.

Una balena storica di Bitcoin vende tutti i suoi BTC acquistati nel 2011
Owen Gunden era una “balena” di prima generazione di Bitcoin che deteneva BTC dal 2011. Dalla fine di ottobre ha venduto 11.000 BTC per un valore di 1,3 miliardi di dollari. Ha appena trasferito 230 milioni di dollari in BTC su Kraken, segnando la sua vendita finale.
Arkham Intelligence
Un «trasferimento generazionale» da 1,3 miliardi di dollari
Secondo le informazioni pubblicate da Arkham Intelligence, questa operazione su larga scala sarebbe iniziata alla fine di ottobre con una prima serie di trasferimenti che vedevano ingenti importi in BTC lasciare un portafoglio vecchio di un decennio.
Ben presto, questi trasferimenti hanno indicato come destinazione principale la piattaforma di scambio di criptovalute Kraken, lasciando intendere che questa storica «balena» si stesse preparando a vendere i propri BTC con una plusvalenza che si può definire straordinaria, dato che il loro prezzo di vendita si attesta tra i 90.000 e i 110.000 dollari.
Infatti, all’inizio del 2011 il BTC veniva scambiato a circa 1 dollaro, prima di raggiungere un picco annuale di quasi 30 dollari nel mese di giugno. Se ci si basa su quest’ultimo prezzo, Owen Gunden ha quindi appena realizzato una plusvalenza eccezionale, superiore al 300.000%.
Questi BTC erano stati accumulati da Owen Gunden nell’ambito di operazioni di arbitraggio tra le piattaforme Mt. Gox e Tradehill, in un’epoca in cui pochissime borse consentivano l’acquisto di Bitcoin.
La loro attuale rivendita solleva numerosi interrogativi, tra cui il più comune riguarda ciò che alcuni definiscono un «trasferimento generazionale», in cui i detentori storici di BTC abbandonano la nave mentre i fondi istituzionali iniziano ad affluire in massa.