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Bitcoin: l’ultima trappola ribassista? Analisi del BTC al 18 novembre 2025

by Patricia

Il Bitcoin sta entrando in una fase ribassista, influenzata da un contesto macroeconomico meno favorevole agli asset rischiosi. Sebbene sia stato raggiunto un primo livello tecnico che potrebbe innescare un rimbalzo, resta possibile un proseguimento del movimento fino alla soglia che potrebbe rimettere in discussione il trend mensile.

Revisione delle proiezioni di politica monetaria

Martedì 18 novembre 2025, alle ore 10:54, il Bitcoin viene scambiato a circa 91.100 dollari, dopo diversi giorni di forte ribasso.

Sono in molti a interrogarsi sulle attuali dinamiche di mercato, in particolare sui fattori all’origine di questo calo.

Non sarà sfuggito a nessuno che questa fase di contrazione dei prezzi non si limiti alle criptovalute. Tutte le attività rischiose ne risentono, compreso l’oro, il bene rifugio per eccellenza, che a sua volta sta entrando in una fase di consolidamento.

L’annullamento della pubblicazione dei dati macroeconomici relativi al mese di ottobre — conseguenza diretta della mancata raccolta dei dati durante il periodo di stallo di bilancio — getta i mercati, così come la banca centrale, nell’incertezza.

In questo contesto, il taglio dei tassi, fino ad allora previsto per dicembre, sembra ormai poco probabile. Gli aggiustamenti sono del resto percepibili nell’andamento dei prezzi.

Il mercato ritiene ora al 45% che a dicembre ci sarà un taglio dei tassi, contro il 90% di inizio novembre.

Per quanto riguarda i mercati dei derivati su Bitcoin, gli acquirenti compulsivi, che si erano calmati con l’avvicinarsi dei 100.000 dollari, hanno ripreso la carica, alimentando il calo fino a 90.000 dollari.

È ancora troppo presto per sapere se l’incursione, questa notte, sotto la soglia dei 90.000 dollari sarà bastata a raffreddare gli ardori di chi cerca disperatamente di afferrare il coltello che cade.

Di fatto, si osserva un aumento dei costi di finanziamento mentre gli interessi aperti diminuiscono. Ciò suggerisce la progressiva chiusura delle posizioni short, un’operazione di presa di profitto che potrebbe favorire un rimbalzo tecnico.

Gli indicatori di performance del Bitcoin sono chiaramente negativi rispetto al dollaro su tutte le unità di tempo. Per contro, rispetto all’Ether, il Bitcoin riesce a resistere, mostrando, come spesso accade, una maggiore resilienza.

Area di struttura settimanale in avvicinamento

Come accennato la scorsa settimana, le tendenze sono prevalentemente al ribasso, ad eccezione del grafico mensile e degli intervalli di tempo più ampi, che rimangono favorevoli a un proseguimento dell’ascesa del Bitcoin.

La rottura alla chiusura settimanale della media a 50 settimane è un segnale significativo che colloca il grafico in una situazione ribassista duratura.

Per invalidare questo segnale, il prezzo deve tornare rapidamente a 103.000 dollari, idealmente entro le prossime due settimane.

Affinché tale scenario possa concretizzarsi, deve verificarsi un cambiamento nei mercati dei derivati, che, al momento, continuano a favorire il ribasso, in palese contrasto con la dinamica ribassista in corso.

Tuttavia, il livello tecnico appena raggiunto potrebbe rappresentare una zona di supporto ideale per un rimbalzo.

Tale zona è definita dal massimo e dal minimo della struttura formatasi tra marzo e aprile scorsi, prima del movimento rialzista che ha portato al massimo storico di 125.000 dollari.

Il Bitcoin potrebbe qui, intorno agli 88.000 dollari, ripetere lo schema verificatosi nell’aprile 2025, quando trovò supporto a 74.000 dollari, massimo del consolidamento del 2024, prima di ripartire.

Questa ipotesi è rafforzata dalla formazione del trend rialzista trimestrale, in cui il prezzo oscilla tra le bande di Bollinger, ancora ampiamente aperte, e la media mobile a 7 periodi, che attualmente si attesta intorno agli 88.000 dollari.

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala settimanale

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala settimanale

Tuttavia, non è da escludere un proseguimento del ribasso che possa sfondare la struttura.

Infatti, il grafico giornaliero è ben ancorato in un trend ribassista che, per registrare un primo rallentamento, deve riuscire a riconquistare i 96.000 dollari.

Se questa fase ribassista dovesse proseguire, potrebbe cercare di mettere alla prova la tendenza mensile in concomitanza con il minimo del consolidamento di aprile 2025, intorno ai 74.000 dollari.

Nel frattempo, sembra plausibile ipotizzare che questa correzione non verrà interrotta in modo duraturo senza, come minimo, una ripresa della dinamica rialzista che si protragga per diversi giorni.

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala giornaliera

Grafico del prezzo del Bitcoin su scala giornaliera

In sintesi, il Bitcoin sta registrando un andamento al ribasso, influenzato dal contesto macroeconomico e dalla ricerca disperata da parte degli acquirenti di individuare un punto minimo. Questo movimento potrebbe protrarsi fino a 74.000 dollari, una soglia la cui difesa determinerebbe il mantenimento del trend mensile.

Allora, pensate che il BTC possa raggiungere i 150.000 dollari? Non esitate a darci la vostra opinione nei commenti.

Vi auguro una buona giornata e ci rivediamo la prossima settimana per una nuova analisi sul Bitcoin.

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