Le stablecoin stanno acquisendo sempre più importanza nel panorama monetario globale, al punto da rappresentare un’opzione di pagamento ampiamente apprezzata sia dalle aziende che dai privati. Facciamo il punto della situazione…
Stablecoin: i pagamenti B2B sono aumentati del 300%
Dallo scorso giugno, gli Stati Uniti dispongono di un quadro normativo, il GENIUS Act, creato su misura per accompagnare lo sviluppo delle stablecoin ancorate al dollaro, che rappresentano oltre il 99% della quantità attualmente disponibile di questi token.
Un’apertura teorica che richiede tuttavia di confrontarsi con la realtà dei fatti, al fine di stimare l’effettiva evoluzione di questo settore nel corso dell’anno trascorso. Un’analisi condotta dalla società di ricerca Artemis, con un primo bilancio che non sorprenderà nessuno: «nel 2025, l’offerta di USDT di Tether ha registrato un aumento superiore a quello dei cinque emittenti successivi messi insieme, con 48,2 miliardi di dollari».
Una volta confermata nuovamente questa posizione dominante, il rapporto di Artemis si concentra più specificamente sull’utilizzo delle stablecoin nel settore dei pagamenti, dove l’incremento più significativo riguarda le operazioni B2B (tra professionisti) con «un tasso di crescita annuo di 76,8 miliardi di dollari, in aumento di circa il 300% rispetto all’anno precedente».
Ethereum: i pagamenti P2B registrano la crescita più rapida
Da un punto di vista più tecnico, la grande maggioranza delle transazioni effettuate sulla blockchain di Ethereum – che ospita il 55% dell’offerta del settore – sono realizzate in modalità peer-to-peer (P2P), per il 67%, mentre ciò rappresenta solo il 24% dei volumi.

I pagamenti in stablecoin registrano un aumento significativo
Un approfondimento su Ethereum proposto sulla rete X dal responsabile dell’ecosistema della Fondazione Ethereum, che risponde allo pseudonimo di Snapcrackle, e che mostra i dati degli ultimi 12 mesi:
- Un volume B2B in aumento del 156%;
- Un importo medio delle transazioni in crescita del 45%;
- Un settore P2B (da privati a professionisti) che registra la crescita più rapida, con un +167%.
Le istituzioni non inviano più pagamenti: inviano pagamenti più consistenti.
Snapcrackle
Caso d’uso di punta dell’anno: le carte di pagamento on-chain
Dal punto di vista delle applicazioni decentralizzate (dApp), è la piattaforma Polymarket a registrare «il maggior numero di transazioni in stablecoin (30 giorni)», il che permette a Polygon di affermarsi come l’ecosistema leader nel settore.
Per quanto riguarda le stablecoin in euro, la loro quantità disponibile, fino ad allora quasi inesistente, permette loro di registrare una crescita del 97%, che rappresenta ora un totale di 580 milioni di dollari, ben davanti alle altre stablecoin non-USD in termini di offerta e volume. L’EURC di Circle è nettamente in testa con una crescita di 260 milioni di dollari.
Secondo gli analisti di Artemis, il caso d’uso di punta del 2025 riguarda le carte di pagamento on-chain. Infatti, i loro volumi sono esplosi negli ultimi 12 mesi, registrando un aumento di oltre il 400%.
Un’adozione in forte crescita che permette agli analisti di Artemis di stimare che «il 2026 si preannuncia come l’anno delle stablecoin». Tanto più con il recente lancio da parte di Coinbase di un protocollo di creazione di stablecoin su misura per le aziende.