L’attuale calo del Bitcoin non fa certo piacere agli analisti che avevano formulato previsioni positive per l’inizio del prossimo anno, come il CEO di Ethereum Treasury Bitmine, Tom Lee. Tanto più quando è il suo stesso fondo di investimento a pubblicare cifre ben inferiori alle sue dichiarazioni.
Tom Lee in disaccordo con il suo fondo Fundstrat sulle prospettive del Bitcoin
Il tentativo di anticipare l’andamento del prezzo del BTC nei prossimi mesi appare spesso rischioso, data la sua leggendaria volatilità. Tanto più in un contesto di mercato che fatica a mantenere il Bitcoin nella stessa dinamica rialzista dell’S&P 500 o dell’oro, a fronte di una persistente pressione di vendita da parte dei suoi detentori a lungo termine.
Una situazione che potrebbe quasi fungere da scusa per spiegare le previsioni palesemente troppo ottimistiche del CEO della più importante Ethereum Treasury, Bitmine, negli ultimi mesi. Infatti, Tom Lee non ha smesso di promettere un Bitcoin a 200.000 dollari – e un Ether (ETH) a 10.000 dollari – già dall’inizio del prossimo anno, proprio mentre il mercato segue la direzione opposta.
È forse necessario ricordare che Tom Lee non agisce solo in qualità di analista indipendente, ma anche – o soprattutto – come CEO di Bitmine, i cui azionisti si aspettano un aumento del ritorno sull’investimento grazie a un accumulo di ETH che supera il 3% della sua offerta in circolazione (quasi 4 milioni di unità).
Potrebbe essere questo il motivo per cui Tom Lee sembra aggrapparsi ai propri obiettivi senza curarsi della realtà dei fatti? La domanda sorge spontanea, in particolare a seguito della divulgazione dei dettagli dell’ultimo consiglio strategico sulle criptovalute per il 2026 destinato ai clienti interni del fondo Fundstrat, di cui è cofondatore, pubblicati su X dall’account Heisenberg.
Heisenberg”]Sean Farrell, responsabile della strategia sulle criptovalute presso Fundstrat, prevede che il BTC raggiungerà i 60.000 dollari nel suo scenario di base, nel corso del primo semestre del 2026. Tom Lee, responsabile presso Fundstrat, prevede che il BTC registrerà un nuovo ATH che potrebbe arrivare fino a 200.000 dollari entro la fine di gennaio 2026. È normale che i fondi si contraddicano in questo modo al loro interno?
Heisenberg

Previsioni del fondo Fundstrat di Tom Lee
Due visioni necessariamente opposte?
Ma allora, a chi bisogna credere? Infatti, le previsioni di Fundstrat tracciano un quadro molto pessimistico della situazione, con prezzi target compresi tra 60.000 e 65.000 dollari per il BTC, 2.000 dollari per l’ETH e da 50 a 75 dollari per il SOL, mentre Tom Lee afferma esattamente il contrario.
Una dissonanza evidente che un cliente di Fundstrat – di nome Cassian – ha cercato di spiegare sul social network X, affermando che i fatti vengono presentati in modo «ingiusto e fuorviante». Infatti, egli menziona le posizioni ricoperte da Sean Farrell e Tom Lee all’interno di questo fondo che, secondo lui, implicano necessariamente visioni diverse.
Secondo la sua analisi della situazione, Sean Farrell si concentra sulla gestione di un portafoglio di criptovalute a breve e medio termine che non ha nulla a che vedere con «una previsione ribassista a lungo termine», mentre Tom Lee rivolge la sua attenzione ai cicli e alla liquidità del mercato con una visione macroeconomica improntata al lungo termine.
Una spiegazione che sembra soddisfare Tom Lee, poiché la sua unica reazione a questa polemica è stata quella di condividerla sul suo account X con un’emoji che indica la sua approvazione.